Sul faro di Sant'Elia

Bisogna innanzitutto lasciare il centro città in direzione Poetto-Marina Piccola. Attraversare Viale Diaz e Viale Poetto, seguire le indicazioni alla rotatoria di viale Poetto per Sant'Elia e Calamosca. Quindi scegliere Calamosca, percorriamo un viale alberato che conduce fino alla spiaggia. Prima di raggiungere il piazzale svoltiamo a destra e proseguiamo prendendo la strada in salita. In cima troviamo un piazzale sterrato dove posteggiare una eventuale auto e diamo inizio al nostro itinerario.

Il faro di Sant’Elia è uno dei fari più antichi della Sardegna. Si trova nel quartiere di San Bartolomeo, in località Calamosca, e prende il nome dall’omonimo promontorio. Fu costruito nel 1850, è costituito da un edificio a due piani, sormontato da una torre cilindrica a strisce bianche e nere.
Accanto al faro possiamo ammirare la torre dei Segnali o più comunemente torre di Calamosca. Proseguiamo a piedi in un’area pianeggiante, su un terreno di roccia calcarea sconnesso, consigliamo a questo proposito di indossare scarpe comode. Spostandoci, sulla nostra sinistra, troviamo i resti di un bunker utilizzato nella II guerra mondiale. Procediamo per circa 500 metri per giungere alle rovine del fortino di Sant’Ignazio che, oltre a farci rivivere una forte emozione storica, ci consentirà di godere di uno dei più bei panorami completi della città.
Da questa posizione ci soffermiamo per ammirare la torre del Prezzemolo, una torre di avvistamento spagnola del XVI secolo, non facilmente raggiungibile a piedi.


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