Sulla Sella del Diavolo

Bisogna innanzitutto lasciare il centro città in direzione Poetto-Marina Piccola. Attraversare Viale Diaz e Viale Poetto, seguire le indicazioni alla rotatoria di viale Poetto per Sant'Elia e Calamosca. Quindi scegliere Calamosca, si percorre un viale alberato che conduce fino alla spiaggia. Giunti nel piazzale, si svolta a sinistra e si prosegue per poche centinaia di metri, sempre sulla sinistra si trova un ampio spazio sterrato, non delimitato, utilizzato come area di parcheggio. Da qui è facilmente individuabile l'inizio del sentiero, sulla sinistra del cancello di una proprietà privata.

Il nostro itinerario può quindi iniziare. Il percorso non è particolarmente impegnativo, è tuttavia consigliabile di indossare scarpe comode con suola antiscivolo, in quanto il fondo è formato da roccia calcarea e particolarmente sconnesso. Lungo il nostro percorso in salita, possiamo ammirare la torre o lanterna di Sant' Elia, dalla quale potremo avvistare quasi tutte le torri costiere del golfo di Cagliari.

Più avanti troviamo i resti del tempio punico di Astarte, venerata dai greci con nome di Afrodite e con quello di Venere dai romani.
Il tempio è situato nel punto più elevato del promontorio (135 mt slm).
Purtroppo ad oggi rimangono poche rovine.
Accanto ad esso è presente una cisterna romana chiamata “sa buca e su diau” (la bocca del diavolo) a sezione tronco conica, con un sistema di vasche e canali scavati nella roccia per il convoglio dell’acqua piovana.
Più ad ovest è presente una cisterna punica, lunga 25 mt e profonda oltre 5 mt. Questa fu chiamata in catalano “Poueht” che significa pozzetto, da cui poi, gli abitanti del luogo diedero il nome al litorale del Poetto.

Tutta l’area del promontorio può vantare un grande interesse storico e paesaggistico. La veduta spazia dal fascino naturalistico della Sella del diavolo e del Golfo degli Angeli, attraverso la torre di Sant’Elia e la torre del Poetto.
Nel promontorio è possibile inoltre vedere alcuni resti del monastero di Sant’Elia risalenti al XI sec.
Più a valle, sul versante meridionale del promontorio si trovano alcuni resti di varie domus de janas, seppure in cattivo stato di conservazione, sono di sicuro interesse storico.


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